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Editoriale

 
 

 

CORONA VIRUS & c.


Il pericolo del contagio da “COVID-19“ (Corona virus) e delle incommensurabili conseguenze socio-economiche che innesca e comporta, incombe ormai su tutta l’umanità, senza distinzioni di luogo, di razza, di religione, di appartenenza politica o ideologica.
Il temuto mostro, tuttora privo di fondanti segni distintivi riguardanti la sua patogenesi, ha aggredito l’individuo e la famiglia, le comunità territoriali e le compagini nazionali, la pur difficile “convivenza sociale”, la “globalità internazionale”. Ne sono coinvolte le vitali strutture della società e l’organizzazione dei servizi essenziali, il lavoro, la produttività e lo sviluppo economico.
Sta di fatto che l’omertà di chi per prima è venuto a contatto con il morbo, ha reso vulnerabili (a livello globale) quasi tutti i sistemi di pronta reazione sanitaria, determinando il dilagare dello stesso. Chi di ragione avrebbe dovuto segnalare a tempo il manifestarsi del nuovo virus e sarebbe dovuto intervenire prontamente per bloccare sul nascere l’espandersi del pericoloso contagio. Specie perché, dicono i ricercatori scientifici, il “covid-19” ha caratteristiche diverse rispetto ai virus che, in passato, hanno provocato similari epidemie.
Ove non si sia trattato di una semplice disattenzione, sul ritardo nel lanciare l’allarme sono forse prevalse preoccupazioni di carattere politico-economiche? A che sono giovati, di contro, i provvedimenti a carico dei presunti “responsabili” locali, ammesso che essi non siano stati altro che semplici “capri espiatori” di colpevolezze di ben più alto lignaggio? Quante vite umane si sarebbero potute salvare e quante sofferenze si sarebbero potute evitare se si fosse intervenuto con tempestività e non a posteriori?

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LIBIA 1911 / 2020 - GUERRA INFINITA


Dopo ben 118 anni truppe regolari della Turchia hanno potuto rimettere piede a Tripoli. L’invio di un nutrito contingente di forze militari, ufficialmente nella veste di tutori e soccorritori dell’attuale regime, ha chiaramente un non tanto recondito calcolo e delle ben immaginabili mire. Trattasi di un eclatante accadimento storico i cui risvolti, palesi od occulti, sfuggono certamente a molti pur se, invece, andrebbero attentamente valutati e analizzati. Non si può prevedere, tuttavia, se la Turchia riuscirà ad ottenere lo scopo prefissosi, visto che da parecchie fonti il governo tripolino di Fayez al-Sarraj, pur se riconosciuto dall’ONU, è ritenuto agonizzante. Esso, infatti, ha di fronte le agguerrite milizie del generale Khalifa Haftar (governo di Bengasi) sostenuto dai potenti e ricchi Emirati Arabi e dall’Egitto sornione, oltre che, non tanto tacitamente, dalla Russia di Putin. Tutti “partner” dell’una o dell’altra fazione che in teoria nulla avrebbero a che spartire con la delicata situazione interna della Libia, oltretutto risaputamente influenzata dall’intramontabile e recidivo atteggiamento “autonomista e dispotico” dei capi di varie e numerose “tribù” (Warfalla, Tuareg, Tebum, berberi Imazighen, Magharba, Gadadfa - la tribù sirtica da cui proveniva Gheddafi - Zuwayyah, Ferjan - la tribù cirenaica di Haftar - ecc.), talune a vocazione nomade, stanziate nell’interno marmarico, nel sud Tripolino, nel Fezzan, ai confini con il Ciad e il Niger. Ciascun raggruppamento, quasi sempre, gestisce come può una propria “milizia”, spesso impiegata per sostenere, magari cambiando bandiera con facilità, l’uno o l’altro settore in lotta. Un mosaico di piccoli e grandi agglomerati di popolazioni con proprie osservanze religiose, tradizioni, usanze, leggi non scritte, governate da “tiranni-scieicchi” che tessono e mercanteggiano l’opportunistica tela dei rapporti con i “leader” del pseudo potere centrale dei due raggruppamenti di forze. Il controllo delle risorse petrolifere (nono posto fra i produttori mondiali) e gassose (terzo posto) del Paese Libia costituisce, ovviamente, l’obiettivo primario di tutte le contrastanti forze in campo, locali, interne ed esterne. Tale sembra essere la verità non dichiarata dell’insanabile conflitto politico-militare fra i due schieramenti della stessa Nazione (non si può dire che trattasi della solita guerra civile per la conquista del potere), cui s’aggiunge la velleità di talune Nazioni, spalleggianti l’una o l’altra fazione, di riuscire ad ottenere l’ambito preminente controllo politico e militare del Mediterraneo centro orientale. Queste, palesemente, rappresentano le determinanti spinte che inducono talune ben note potenze straniere a soffiare sul fuoco della guerra. I due Governi contrapposti di Tripoli e Bengasi sembrano essere più che l’espressione di una base popolare o di una volontà di rinascita e di ricostruzione, la proiezione di forvianti interessi egemonici ed economici di altre Nazioni o di gruppi di potere multinazionale. Sembrano essere la mano armata di cinici burattinai che tirano le fila da ben altri luoghi, pur senza assumere responsabilità diretta in ciò che sta accadendo nel conteso territorio libico, sia per effetto della quasi totale destabilizzazione delle istituzioni che per le distruzioni sempre più vaste delle infrastrutture e per le vittime civili e militari sempre più numerose. Le armi (anche parecchio moderne) e i mezzi militari terrestri, aerei e navali che alimentano la lotta fratricida affluiscono a fiumi e si sa bene da dove.   
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LA PACE MONDIALE e LA METASTASI DEL MILITARISMO EGEMONICO.

Risaputamente smembrato in una precaria varietà di frontiere, di stati e staterelli, nell’ambito dei quali si contrappongono le due principali ramificazioni monoteiste dell’Islam, Sunniti e Sciiti, il Medio Oriente e i Paesi Arabi in generale, sono divenuti il cratere principale di un pericoloso vulcano guerrafondaio che preoccupa sempre più e danneggia pesantemente l’aspirazione alla pace mondiale. La millenaria rivalità tra le varie fazioni islamiche, talvolta straripata in aperti conflitti armati, ma prevalentemente affidata alla criminale prassi del terrorismo e degli attentati, ...... leggi tutto

 

 
 

CONCERTO DI SOLIDARIETA’


Alcune sere fa, nella quasi impossibilità di trovare in TV qualcosa che si distaccasse dagli imperversanti spot pubblicitari (più o meno ingannevoli e parassitari) e dagli show di stantia balordaggine natalizia (in gran parte centrati sulla dominante figura, presentata in tutte le salse, di un Babbo Natale patetico e consumistico), mi sono casualmente imbattuto, mercé il “pronto intervento” del prezioso “telecomando”, sul canale 28 TV / 2000. Una trasmittente appartenente a Rete Blu S.p.A., risaputamente controllata dalla Conferenza Episcopale Italiana.

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      ELEZIONI UMBRIA


 

 

 

 

 

 

L’argomento, come prevedibile, è finito fra le grinfie della triste congerie dei molti “picconatori” o “guastatori” di turno che, da mane a sera - camuffati da pseudo “professionisti” - affollano a dismisura gli “studi” dei mass-media. E’ opera buona, tuttavia, nutrire un po’ di considerazione per molti di costoro: in fondo non fanno altro che guadagnarsi da vivere imbastendo talk show e vendendo chiacchiere, più o meno arricchite con preconfezionati interventi di personaggi d’alto lignaggio o con discutibili “servizi esterni”. Un modo come un altro per lenire l’imperversante crisi occupazionale Il frequente risultato è, però, quello di fornire confusionarie informazioni allo sprovveduto ascoltatore, specie quando, maleducatamente, si scade in poco edificanti schiamazzi di gruppo. Di contro, ciò che sta palesemente avvenendo nella giungla del mondo politico nazionale (il termine “partitico” sarebbe forse più appropriato), e di riflesso in campo regionale e comunale, non lascia che poche speranze circa il futuro, prossimo e meno prossimo, di questa benedetta ITALIA che non riesce a trovare la strada maestra di una concreta unità d’intendi e di una augurabile concordanza di obiettivi, a livello collettivo e sociale, in materia di programmi e riforme.
Il senso della famosa favoletta della “torre di babele” - di biblica memoria (1) - è niente al confronto di ciò che accade, purtroppo sconsideratamente, nei luoghi ove si esercita il pur costituzionale diritto alla democrazia. Fatte salve, ovviamente, le debite eccezioni e nella misura in cui è arcinotorio il comportamento di una folta schiera di arrivisti, di galoppini ingordi e spregiudicati, di personaggi pubblici, spesso impreparati e di bassa caratura, è amaro constatare, a quale strumentale rango siano ridotte, oggi, talune funzioni del sistema democratico elettorale da cui scaturiscono il potere legislativo del Parlamento, quello esecutivo del Governo e giurisdizionale degli Organi preposti. 
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I RETROSCENA DELL’ARMISTIZIO

DELL’8 SETTEMBRE 1943.

ANALISI DI UNA TRAGEDIA all'italiana. 
 
                                                                                                  di Augusto Lucchese


SCHEMA dell'argomento:       .......    leggi tutto
 

 
 

I fatti di Bronte,
 una indelebile macchia nella storia d’Italia.
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SPESE MILITARI IN ITALIA - apri rubrica

 

 

4 NOVEMBRE – FESTA DELLE FORZE ARMATE –


Con la partecipazione del Presidente della Repubblica e di quasi tutte le alte cariche politiche, militari e civili dello Stato, s’è svolta a ROMA la consueta celebrazione annuale del 4 NOVEMBRE 1918, data della fine della sanguinosa 1° Guerra Mondiale (650/mila morti) con la VITTORIA italiana nei riguardi dell’Austria-Ungheria, ad un anno dalla tragica disfatta di Caporetto (24 ottobre 2017) .
Il 4 novembre è oggi ricordato solamente quale FESTA DELLE FORZE ARMATE mentre prima era addirittura FESTA NAZIONALE.
Pur tuttavia non è stata mai avvertita l’esigenza di spiegare esaustivamente agli italiani (in maniera veritiera e documentalmente obbiettiva) i nebulosi risvolti, gli ambigui retroscena, le manchevolezze delle alte gerarchie militari e politiche, le conseguenze internazionali (Versailles).   leggi tutto...

 

 

La buffonata delle elezioni regionali
   - capitolo secondo -

(….segue)


Chissà a quale altro indecoroso spettacolo dovremo ancora assistere prima che giunga il fatidico 5 novembre. La sceneggiata in corso è ben poca cosa rispetto a ciò che potrebbe accadere in base ai “copioni” più o meno ingannevoli ideati ed elaborati dagli ambigui esponenti di punta dei partiti e dei variegati gruppi “civetta” artatamente posti in essere.  ....leggi tutto

 

 

2 giugno 2017

71° anniversario della Fondazione della Repubblica. 

Anche quest'anno, malgrado l'incalzare delle varie crisi ordinarie e straordinarie,  economiche e sociali, nazionali o globali (senza dire dell'inverecondo e sconcertante spettacolo offerto dalla politica nazionale), nessuno dei nocchieri d'alto livello della malconcia navicella Italia ha pensato e deciso d'evitare il massiccio dispendio di risorse umane e finanziarie legato alla formale quanto inutile parata dei Fori Imperiali.   ...leggi tutto

 
 

 

Ad integrazione di quanto già pubblicato nell'agosto del 2015 ("La Cina, futura dominatrice del Pianeta?), proponiamo ai lettori questa nuova pagina.

 

Il PERICOLO DELLE BORSE ASIATICHE

LEGGIAMO e COMMENTIAMO

 

Riportiamo - fra virgolette - il testo integrale di un editoriale apparso alcuni giorni addietro sul WEB (Morningstar.it del 13/01/2016) a firma di Marco Caprotti.  Il citato elaborato trae spunto dall’ulteriore scossone tellurico - con epicentro le Borse di Shanghai e Shenzen -  verificatosi nell’ambito dell’incontrollato e affaristico mondo economico-finanziario del pur sempre misterioso oriente cinese. Ci permettiamo di chiosare, paragrafo per paragrafo, le argomentazioni esposte al fine di precisarne, o eventualmente confutarne, i contenuti e le conclusioni.  .....Leggi tutto

 
 

COSA SUCCEDE IN CINA?

E' IN GRADO DI ASPIRARE AD ESSERE LA FUTURA DOMINATRICE DEL PIANETA?


La Cina è vicina, s’andava dicendo una volta, quasi con un po’ di rammarico per il fatto che effettivamente non lo fosse, sia politicamente che geograficamente.
Chissà se nel momento attuale, viceversa, sia giusto prendere coscienza di quanto sarebbe augurabile che essa, almeno economicamente e politicamente, tornasse ad essere lontana, parecchio lontana, e non influenzasse più di quanto già fa l’essenza della comunità globale   .....  leggi tutto

 
 

"LAUDATO SI'


ENCICLICA SULLA CURA DELLA CASA COMUNE


"In larga parte è l'uomo che prende a schiaffi la natura, continuamente. Noi ci siamo un po' impadroniti della natura, della sorella terra, della madre terra. Un vecchio contadino una volta mi ha detto: 'Dio perdona sempre, noi gli uomini - perdoniamo alcune volte, la natura non perdona mai', se tu la prendi a schiaffi lei lo fa a sua volta. Credo che noi abbiamo sfruttato troppo la natura".


 

Papa Francesco, con la Sua consueta bonomia ma con la incontestabile forza morale e spirituale che gli deriva dal non essere sottomesso al formalismo (anche diplomatico), alle apparenze, al materialismo consumistico (certamente contrastante con Sua formazione francescana), ...........

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RAZZISMO,un riaffiorante allarme globale.

di Augusto Lucchese
Televisione e stampa, in quest’ultimo periodo, hanno dato parecchio risalto alla cronaca ed alle serrate discussioni riguardanti il grave e dilagante fenomeno dell’immigrazione e, quindi, del “razzismo”.
Ma cosa si nasconde dietro l’odioso termine “razzismo” che, oltretutto, riporta alla memoria il ricordo di esecrabili delitti di massa consumati con spietata ferocia in vari momenti storici?  ...leggi tutto

 
 

                    LA TRUFFA DELLE PENSIONI:


... dalla “rapina” di MONTI  … all’elemosina di RENZI.
Rivalutazione secondo Consulta?
   No, … solo secondo il “vangelo” di Matteo.

di Augusto Lucchese

Il 30 aprile u.s., sotto un cielo stentatamente primaverile (1), i maltrattati pensionati di base (quelli della famosa cinghia) hanno vissuto la sensazione di un bel miraggio. .... leggi tutto

 

                    1

I mali oscuri (ma non tanto)
della odierna società tecnologica e consumistica.

Violenza e delitti, delinquenza e malaffare,
corruzione e immoralità, scadimento morale e valoriale
sete di potere e illecito o piratesco arricchimento.


E’ parecchio evidente che, nell’anno di grazia 2015, il pronosticare ottimisticamente.... 

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2
I mali oscuri (ma non tanto)
della odierna società tecnologica e consumistica.

Televisione & Cinema

A fronte delle considerazioni circa l’odierno clima di violenza che attanaglia il Mondo (di cui al foglio “1” - stesso titolo) non va dimenticato che, in uno alle molteplici colpe e alle pesanti responsabilità attribuibili, come detto, ai vari sistemi politico-istituzionali e supernazionali dominanti, esistono quelle non meno gravi facenti capo al cosiddetto "Quarto potere" (1), ....... leggi tutto

 

 

LA LEGGE ASSOLVE ….


LA SOCIETA’ CONDANNA.



Giorni addietro, parlando con i giornalisti, il “bravissimo” (ma costosissimo) avvocato Prof. Franco Coppi, difensore “non d’ufficio” di un reo già riconosciuto per tale - leggi Berlusconi Silvio -, ha fatto emergere una realtà giurisdizionale squisitamente “made in Italy” che, quantomeno, lascia perplessi e incrina il concetto di giustizia uguale per tutti.  leggi tutto

 

 Compro tutto .....                                                                                                   

Un nostro amico e corrispondente nisseno (vedi rubrica “Riceviamo e pubblichiamo”) ci ha fatto pervenire uno degli ultimi suoi giornalieri “pensierini” (quasi sempre trattasi di profonde, documentate e inconfutabili riflessioni), intitolato “compro tutto…” e riguardante l’annuncio dell’OPA - offerta pubblica di acquisto - lanciata da “El Towers” (una azienda del gruppo Fininvest-Mediaset) per l’acquisto della quota di maggioranza di RAI-Way ..... leggi tutto

 

 

                  GRECIA 2015.
 EUROPA  "UNITA"
   o ASSURDAMENTE    “DISUNITA”?

 

Come di consueto la stampa e la televisione hanno riempito e riempiono le pagine dei quotidiani e il quadro del piccolo schermo con le più svariate notizie riguardanti lo stato di crisi e di miseria in cui è precipitata (forse irreversibilmente?) la Grecia.  Leggi tutto

 

 

              

 Quotidiano “LIBERO” del giorno 1/ 2 / 2015

Spontanee chiosature sugli scritti di Maurizio BELPIETRO
e di Mario GIORDANO,
sulla elezione del nuovo Presidente della Repubblica

 Leggendo l’editoriale a firma del Direttore di “Libero”, Maurizio Belpietro, pur riconoscendo che taluni riferimenti relativi ai trascorsi del bel mondo politico anni ’90 e antecedenti (De Mita & D.C.) possono anche essere presi per veritieri,non si può non esprimere meraviglia per il fatto che .......    leggi tutto

 

                         

 “NAZARENO”
BRACCIO DI FERRO BERLUSCONI – RENZI.
GRANDI MANOVRE DI POTERE o SCELLERATI PATTI OCCULTI?


Sembrerebbe che il famosissimo e tanto contrastato “Patto del Nazareno” sia andato a farsi benedire prima del previsto e sia passato, forse, a miglior vita. Realtà o solo tattica?
Ricordando Angelo Musco si potrebbe benissimo dire: “gatta ci cova”. .....  

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          POVERA SICILIA,

 IN CADUTA LIBERA, SENZA PARACADUTE e CON IL PESO DI UN  BILANCIO DA BANCAROTTA.
 “AUTONOMIA” DA ROTTAMARE O E' SOLO COLPA DI TALUNI POLITICI (passati e presenti) QUANTO MENO DA RISPEDIRE, IN MALO MODO, ALLE LORO CASE?

 

I Siciliani, nelle decorse settimane, hanno avuto la triste conferma che, al posto del già infido e ribollente stagno dell’inqualificabile ENTE “spendi tutto” (una sorta di colabrodo) denominato “Regione SICILIA”, è subentrata una mefitica palude con vaste e insidiose zone di sabbie mobili in cui si muovono, pressoché indisturbate, variegate razze di aggressivi squali e di voraci Piranha dal volto umano, peraltro della specie più evoluta.   leggi tutto

 
 

 

MOLTE DIVISE.
Molte spese, molti sciupii, parecchie inefficienze.

 

Già da tempo (vedi  -  www.ethosassociazione.com -  Home - Editoriale - “Spese pazze all’italiana“ e “2 giugno”, dal 2008 al 2013) s’è avuto modo d’addentrarsi, magari alquanto spericolatamente, nel “campo minato” dei capitoli di bilancio riguardanti la gestione delle Forze Armate italiane e dei vari Corpi militari e paramilitari istituzionalmente riconosciuti. La carta stampata (tranne poche encomiabili eccezioni) e i mass-media, hanno da sempre dedicato scarsa attenzione (e seguitano tuttora a dedicarne ben poca) al farraginoso quadro istituzionale, nazionale e periferico, riguardante l’enorme e dispendiosa massa degli “uomini in divisa”.  leggi tutto

 
 

   PARIGI 2015
  TERRORISMO DILAGANTE

   PERCHE’ ?

Non v’è alcun dubbio che i recentissimi fatti che hanno insanguinato Parigi rappresentino la palese dimostrazione di come e quanto la crudeltà dell’uomo possa surclassare qualsivoglia razionalità e qualsivoglia senso di rispetto per la vita di esseri indifesi, estranei agli scontri ideologici o ai fanatismi religiosi e pur se indenni da soggettive colpe. leggi tutto

 

IL POZZO SENZA FONDO DELLE FORZE ARMATE

Da anni sosteniamo che l’apparato militare italiano è un marchingegno farraginoso, burocratico, trita soldi e gravemente improduttivo (nel rapporto costi-ricavi) per l’economia nazionale. leggi tutto

articoli collegati: - 2 giugno - Festa della Repubblica

                          - Il Pentagono stronca gli F 35

 

 

               I PARTITI : un male necessario ?

Stando ai trascorsi ultraventennali ed ai fatti quotidiani, sembra  evidente che in  questa derelitta Italia l'infinita pletora di partiti trasformisti, partitini fisiologicamente asfittici o da prefisso telefonico, movimenti più o meno populisti, chiassosi e ambigui raggruppamenti, rappresentano una palla al piede per il risanamento strutturale e per il rilancio produttivo della Nazione.  Quasi quotidianamente, oltretutto, essi forniscono un indegno spettacolo di settarietà, di reciproca preconcetta incomunicabilità, di ingiuriosa rissosità. Tutto ciò a prescindere dall’inqualificabile disattenzione e latitanza rispetto ai problemi di fondo che attanagliano la collettività nazionale.  .. Leggi tutto
 

Ass. Socio-Cult. «ETHOS - VIAGRANDE»  
Presidente Augusto Lucchese

 Cell.: 338 3815830- e-mail: ethosassociazione@alice.it