Sciascia
la pensava così.
Meridionalista
d'indiscussa fede e convinzione, prima che la vita lo
abbandonasse, Sciascia ebbe il non comune coraggio
d'affrontare un tema spinoso e molto delicato: i
rapporti fra Stato e mafia.
In uno dei suoi illuminati
interventi, (Corriere della Sera - 1987) ebbe a porre
sul tappeto il problema di un "possibile eccesso
di potere" da parte... degli Organi Istituzionali
cui per legge era stata demandata la lotta alla mafia
(Commissioni Antimafia nazionale e regionale e
"pool" di magistrati), relativamente ai
settori di loro competenza.
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DARIO FO
(Il trafiletto che segue,
riportato nell’interezza di allora, risale ad alcuni
annetti addietro - marzo 2002 - e fa riferimento alla
partecipazione di Dario Fo ad una delle prime
trasmissioni del noto Talk Show “Ballarò”,
condotto, con malcelata iattanza, da Giovanni Floris,
dagli studi di RAI 3).
In
una puntata di “Ballarò”, andata in onda nel
marzo scorso, molti teleutenti hanno potuto assistere
alla sfrontata esibizione del ben noto “Nobel”
sig. Dario Fo’, il quale, sfoggiando l’arrogante
dialettica che è divenuta il suo biglietto da visita
e la consueta presuntuosa ironia, si è adoperato a
fondo (anche mercé la preconfezionata “claque”)
per fare credere che gli americani sono degli
sciacalli mentre Saddam, pur se unanimemente indicato
come tiranno e carnefice, è divenuto quasi un martire
della violenza USA.
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