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La RUBRICA  di

Salvatore CIFALINO'

 
 

 

Santa Venerina INTERVISTA AL MUSICISTA COMPOSITORE

GESUELE SCIACCA
 


Gesuele Sciacca, acese, stimato dirigente medico, è raffinato compositore di musiche per orchestra, musicoterapia e musiche per le poesie dei classici, ovvero “poesie cantate senza trasformarle in canzonette”. Con la sua voce espressiva e la sua immancabile chitarra, accompagnato da musicisti tra i quali i componenti della sua famiglia, riesce ad affascinare le affollate platee. Possiamo considerare la musica un’attività artistica? “La musica non è solo un’attività artistica ma è soprattutto una forma di comunicazione eccezionale. Nella filosofia greca antica la prima riflessione sulla musica si trova nella scuola pitagorica che scopre il rapporto tra musica e matematica. Il nostro cervello, attraverso un calcolo matematico, riconosce quando le frequenze esterne sono tra loro in relazione tale da rappresentare un flusso di informazioni ben precise, capaci di evocare ricordi ed emozioni. Non a caso il filosofo Leibniz affermava in una lettera al matematico tedesco Christian Goldbach che ‘la musica è una pratica occulta dell’aritmetica, dove l’anima non sa di calcolare’.     leggi tutto...

 

 

 

una seduta di "Danza Movimento Terapia"

una seduta di "Danza Movimento Terapia"

 
OSPEDALE DI ACIREALE. INTERVISTA ALLA DOTTORESSA IRENE STEVANI SUL MORBO DI ALZHEIMER.

“PROMUOVERE BENESSERE PSICO-FISICO E MIGLIORARE LA QUALITA’ DELLA VITA DEI PAZIENTI E DEI CAREGIVERS”
 

                                                             La dott.ssa Irene Stevani


Nella medicina esistono forme di patologie con diversi aspetti e vari sintomi e secondo l’eziologia della malattia possono essere colpiti uno o più organi del nostro corpo. Tra le patologie che interessano il cervello vorremmo descrivere il morbo di Alzheimer, provocato da una neuro degenerazione del cervello. Certo è che questa invalidante patologia non è facilmente identificabile in quanto i sintomi che si manifestano inizialmente sono subdoli e, qualche volta, possono essere non riconosciuti. In questi pazienti viene a crearsi un comportamento inappropriato verso gli altri; si perde il controllo delle proprie azioni in modo lento e progressivo; si può avere amnesia anterograda, incapacità di nominare gli oggetti pur riconoscendoli. Il morbo di Alzheimer sta diventando un problema crescente nel mondo anche perché l’odierna medicina non ha trovato ancora un rimedio farmaceutico idoneo a curare questa malattia, ma a rallentarne il processo invalidante.   leggi tutto...

 

 

 

SEI MILIONI DI PERSONE ALL’ANNO MUOIONO A CAUSA DEL FUMO
 


I numeri di morti a causa del fumo della sigaretta e del tabacco in genere sono da Olocausto: circa 6.000.000 di persone all’anno nel mondo muoiono a causa del fumo.
In Italia attualmente il fumo causa circa 80.000 morti all’anno e più del 25% coinvolge persone tra i 35 ed i 65 anni di età. Di questi decessi, 40.000 sono per cancro polmonare, 15.000 per malattie respiratorie croniche, 22.000 per malattie cardiovascolari.
Secondo i recenti dati Istat, nel nostro Paese la dipendenza dal fumo riguarda soprattutto i giovani. Tra i soggetti di sesso maschile vi sono più fumatori nell’età compresa tra i 25 e i 34 anni, mentre tra le donne sono quelle tra i 20 e i 24 anni a fumare di più. Circa il 70 per cento dei fumatori prova la prima sigaretta dai 15 ai 17 anni. Ma un dato allarmante riguarda la percentuale, di quasi il 14 per cento, dei giovani che iniziano a fumare addirittura prima dei 15 anni.   leggi tutto...

 
 

I BARBIERI DI UN TEMPO IN SICILIA

Nei vecchi saloni da barba siciliani, intorno agli anni ‘50, si andava non solo per farsi tagliare i capelli o per farsi radere la barba, ma per incontrare gente: allora non c’era la televisione e non tutti avevano la radio. E di solito si diceva: “Adesso vado dal barbiere per trascorrere un po’ di tempo” , perché quella era un’occasione buona per ascoltare o suonare il mandolino, la chitarra, la fisarmonica, il basso o il tamburello, cantare musiche della tradizione siciliana o per ascoltare “storie” che non sempre poi rispondevano al vero.
Nei saloni da barba di allora, specialmente nei piccoli centri della Sicilia, si giocava anche a carte e il lavoro, quel poco che c’era, si concentrava soltanto nei giorni tra sabato e domenica e nei giorni che precedevano le feste. Il barbiere non aveva orari, il suo giorno di riposo era il lunedì, ecco perché c’era un detto che recitava: “Il lunedì è del barbiere”. C’era anche chi si abbonava per un taglio di capelli al mese; in questo caso i figli dell’abbonato avevano un trattamento particolare: percepivano uno sconto fino al raggiungimento dei diciotto anni. Il barbiere, sul finire di ogni anno, regalava ai clienti più affezionati piccoli calendari tascabili a colori che profumavano di borotalco e raffiguravano donne in abiti succinti o attrici famose.    leggi tutto...

 


 

 

 

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