Intervento
dell’Avv.Renato Sgroi Santagati
su Report
/Facebook.
Sono un sicilianista convinto da oltre 30 anni e sono segretario politico di un movimento denominato RINASCIMENTO SICILIANO, oltre che di una associazione politico-culturale denominata RINASCITA SICILIANA- Mo.Si.F. (Movimenti Sicilianisti Federati). Né il Movimento né l’Associazione sono impegnati nella prossima competizione elettorale siciliana. Il servizio di Report trasmesso la sera del 21 ottobre u. s. è assolutamente puntuale, anche se non esaustivo, poichè comunque riproduce abbastanza fedelmente l’attuale situazione preelettorale siciliana. Ancora una volta, noi siciliani siamo chiamati alle urne, stavolta per eleggere il Presidente della Regione ed i 90 deputati regionali (vergognosamente, ancora 90!!!!) ...ma con i metodi e le peculiarità di sempre. Le liste sono il frutto di “accurate” selezioni ad opera delle segreterie dei partiti e peraltro tengono conto solo ed esclusivamente dei “numeri”, cioè della quantità di consensi che ciascun candidato può portare alla lista: non tengono conto affatto della “qualità” dei candidati. La carrellata di interviste proposta da Report e dalla sua impeccabile conduttrice nella puntata del 21 ottobre 2012 fornisce uno spaccato assolutamente realistico della qualità dei signori che oggi si chiede ai Siciliani di votare. Credo invero (e me lo auguro) che nessun Siciliano in buona fede, libero e senza il prosciutto sugli occhi, possa o voglia affermare che qualcuno degli intervistati abbia salvato la faccia di fronte alle giuste, gravi e puntuali critiche mosse dall’inviata di Report (nel corso della trasmissione del 21 ottobre 2012) a parecchi esponenti della classe politica siciliana!! Per quanto mi riguarda, in verità, devo riconoscere che mi sono vergognato di essere Siciliano nell'assistere all'imbarazzo dei vari candidati intervistati (che peraltro in gran parte conosco personalmente), ai loro maldestri tentativi di dare risposte decenti o giustificazioni plausibili alle domande della giornalista intervistatrice oppure, ancora peggio, ai loro vergognosi tentativi di sottrarsi alle stesse domande (addirittura fuggendo o coprendo con una mano l'obiettivo della cinepresa del cameramen). Gli altri Italiani ci additano come i soli responsabili dello "sfascio" della nostra regione, accusandoci di essere stati noi siciliani, e non altri, a votare negli anni (dal dopoguerra ad oggi) i politicanti che ci hanno sempre governato male e continuano a governare male la nostra Isola: ma hanno essi idea di cosa significhi votare senza avere alternative decenti? I dirigenti del mio movimento ed io abbiamo analizzato attentamente le liste e, può sembrare impossibile, siamo giunti alla conclusione (invero disperata, per chi crede nella democrazia e quindi nella efficacia della soluzione elettorale) di non avere per chi votare. Le liste sono in massima parte composte da deputati uscenti (comunque responsabili quindi dello "sfascio"), di "pupi" mediocri guidati da "pupari" senza scrupoli, di candidati più o meno notoriamente tornacontisti (e quindi pronti ad ogni tipo di compromesso pur di risolvere i propri problemi di tipo economico o di altro genere), di gente ignorante che, spesso, non sa neppure parlare decentemente, di soggetti in qualche modo invischiati in più o meno gravi problemi di tipo giudiziario penale, etc. Mancano nelle liste, ad esempio, gli intellettuali, mancano i più rappresentativi esponenti della imprenditoria isolana o delle professioni liberali o del mondo della Scuola e dell'Università. Ecco perché, a questo punto, i dirigenti di Rinascimento Siciliano, preso atto di una siffatta carenza di candidati aventi requisiti e caratteristiche tali da potere essere dal Movimento ritenuti "degni" di rappresentare al meglio la Sicilia ed i Siciliani e di tutelarne sempre e dovunque i diritti, hanno deciso di andare comunque a votare e, però, di annullare la scheda elettorale con una qualsiasi formula che serva a manifestare chiaramente, senza tema di equivoci o di diversa interpretazione, la volontà di protestare fermamente contro l'attuale sistema politico e, in particolare, contro gli ormai consolidati criteri di formazione delle liste.
22 ottobre 2012
Avv. Renato Sgroi Santagati
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