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IL PAESE
DELLE “CASTE”
L’Italia,
risaputamente, è dominata dall’incontrollato
sviluppo delle “caste”, perniciosa
proliferazione dell’anomala tendenza istituzionale a
permettere che si determinino talune condizioni,
tacite o più o meno codificate, acchè tale fenomeno
si radicalizzi, magari in maniera irreversibile e
dannosa per la collettività nazionale.
Per chi fosse all’oscuro del non tanto recondito
significato del termine “casta”, basta fare
riferimento alla definizione, facilmente reperibile in
qualsivoglia dizionario, che così recita: -
“trattasi di gruppi sociali, rigorosamente chiusi,
legati da comuni finalità, interessi e prerogative”.
Il sistema delle “caste” ha
particolarmente caratterizzato, nei secoli, la
struttura sociale dell’INDIA, regione da cui detto
fenomeno trae origine storica. Leggi
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VECCHI
E GIOVANI SI
CAPISCONO?
L’INSTAT
(Istituto Nazionale di Statistica), fonte delle più
disp arate informazioni (purtroppo sovente approssimate
o estrapolate a convenienza), almeno una cosa certa
l’ha fatto conoscere agli italiani: nel quadro
globale della popolazione, gli ultra sessantacinquenni
sono sempre in aumento.È aumentata, parimenti, la
percentuale degli ultra ottantenni ed è sempre più
nutrita la categoria dei vegliardi seriamente
intenzionati a festeggiare il proprio centenario.
Tuttavia, prima di considerare la notizia un
tendenziale andamento del fenomeno, e prima che i
“media” la facciano divenire un luogo comune, non
sarebbe male attenzionarla in funzione delle varie
fasce di popolazione, dei luoghi in cui gli anziani
vivono, delle condizioni ambientali, delle
problematiche riguardanti la cosiddetta “terza età”,
protesa forse a generare una “quarta età”.
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AMICIZIA
Non
è facile formulare una esauriente definizione del
termine “AMICIZIA”, anche perché, a tener conto
dei discorsi della gente, sembra che ben pochi
riescano a comprenderne l’appropriato significato!
È un “mio grande amico”, siamo “amici per la
pelle”, siamo “amici da sempre”, ecc. ecc., sono
alcuni dei tanti modi di dire cui si fa ricorso, con
diffusa leggerezza, nei quotidiani rapporti
interpersonali. Trattasi di abusate espressioni che,
quasi sempre, non trovano riscontro nella concretezza
dei fatti e dei comportamenti. Sono pochi gli
“eletti” che con sicurezza possono affermare
d’avere acquisita la “coscienza
dell’amicizia”, fatta di coerenza, di lealtà, di
sensibilità!
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R a z
z i s m o, un pericoloso malinteso sociale.
Televisione
e stampa, in quest’ultimo periodo, hanno dato
parecchio risalto alla cronaca ed a serrate
discussioni riguardanti il riemergente pericolo del
“razzismo”.
Ma cosa si nasconde dietro l’odiosa definizione che
riporta alla memoria il ricordo di esecrabili delitti
di massa consumati, in vari momenti storici, con
spietata ferocia ?
La terrificante 2° guerra mondiale, innescata da
violenti rigurgiti egemonici, nazionalistici ed
ideologici, portò, ad esempio, all’olocausto di
milioni di ebrei, all’eccidio di centinaia di
migliaia di prigionieri di guerra (emblematico lo
spaventoso massacro dei soldati polacchi perpetrato
dai russi nelle “fosse di Katin”), alla
deportazione di un numero imprecisato di militari e
civili nei “campi di lavoro” tedeschi e russi.
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Carnevale
L’origine e la prima datazione del “carnevale”
sono, per molti versi, tuttora incerti, così come non
tutti concordano nel dire che la sua denominazione
derivi dal latino “carnem levare”. Da sempre è
inteso come “festa pagana” per eccellenza, pur se
lo si ritrova annoverato fra le più attese
”ricorrenze” dell'anno, malgrado nessuno abbia mai
osato proporne il definitivo e ufficiale inserimento
nel calendario delle festività riconosciute.
La diffusa ipocrisia e
i falsi scrupoli, a parte l'ovvio diniego della
saccente gerarchia ecclesiastica, non ha mai permesso
che gli fosse accordato un simile riconoscimento !
In parecchie parti del globo, tuttavia, s’ è fatto
presto a rimediare !
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