* Home

* Scrivi

 

Enna

 

Tra storia e arte

 

Oggi  

 

 

La rubrica di Salvatore Presti

Leggi tutto

Ill.mo Sig. SINDACO del Comune di E N N A

Nella qualità di Presidente della Associazione Socio Culturale ETHOS, oltre che a nome di parecchi amici ennesi e mio personale, ritengo doveroso indirizzarLe la presente sperando di porre alla Sua attenzione un fatto increscioso e parecchio sconfortante.

 Leggi tutto 

 I Fantasmi del Vecchio Castello


 

Avvolto dalle ombre scure della sera, l’antico CASTELLO si erge maestoso, imponente, incutendo quasi un senso d’inconscia paura ! 

Alzandosi lenta nel cielo, la luna, a tratti coperta da sfuggenti nuvole, solo a sprazzi riesce ad illuminare d’argentea luce il vetusto Maniero. Leggi tutto

Enna, da Comune a Provincia

IL 27 ottobre 1927, dopo 900 anni , un regio decreto ripropose l’antica denominazione latina . 
Da Castrogiovanni a Enna , 80 anni fa la città riacquistava il nome originario. E in un decennio il capoluogo cambiò volto con la costruzione di tanti edifici. 
Lo storico “passaggio” avvenne ottant’anni fa , a quasi un anno dall’elevazione a Provincia della città, che diventò il capoluogo più alto d’Italia.

 Era , infatti , il 27 ottobre 1927 quando riprese il suo nome classico citato da Ovidio e da Cicerone, che la difese al senato romano dopo gli anni del saccheggio per opera di Verre , e da Tito Livio , che la definì “Urbs Inexpugnabilis”. Leggi tutto

Augusto Lucchese

Enna 1943 - ricordi di guerra 

Leggi tutto

Martedì 13 luglio 2010, 
nella Chiesa di Montesalvo - Convento dei Cappuccini -


in collaborazione con l’Associazione FUNDRO’ di Enna, 
si è tenuta la funzione commemorativa delle vittime, 
civili e militari, 
dei bombardamenti aerei del 1943 
e, in particolare, di quelle del 13 luglio 1943.
Leggi tutto

Enna, da Comune a Provincia

IL 27 ottobre 1927, dopo 900 anni , un regio decreto ripropose l’antica denominazione latina . 
Da Castrogiovanni a Enna , 80 anni fa la città riacquistava il nome originario. E in un decennio il capoluogo cambiò volto con la costruzione di tanti edifici.
Lo storico “passaggio” avvenne ottant’anni fa , a quasi un anno dall’elevazione a Provincia della città, che diventò il capoluogo più alto d’Italia . Era , infatti , il 27 ottobre 1927 quando riprese il suo nome classico citato da Ovidio e da Cicerone, che la difese al senato romano dopo gli anni del saccheggio per opera di Verre, e da Tito Livio , che la definì “Urbs Inexpugnabilis”. Leggi tutto

Il 20 LUGLIO DEL 1943 le truppe alleate liberarono la città dal potere tedesco e fissarono regole per la distribuzione del cibo

Lutti, fame e bombardamenti: il ricordo è vivo Sessantacinque anni fa il ritorno alla libertà

(* sap *) L’ingresso della truppe alleate in città , avvenuto il 20 luglio del 1943 , sembrò essere per gli ennesi la fine degli stenti patiti sin dall’inizio dell’entrata in guerra dell’Italia . Da subito , il Comando alleato azzerò tutto l’apparato amministrativo e militare esistente nel territorio , sostituendolo con una propria organizzazione di governo locale , l’Amgot ( Amministrazione militare dei territori occupati) . Fissò, tra l’altro, le regole per l’ approvvigionamento e la distribuzione delle derrate alimentari . Leggi tutto

Il presente testo è integralmente tratto dal periodico culturale ennese "IL CAMPANILE" (www.ilcampanile-enna.com), egregiamente redatto da Rino Spampinato e Federico Emma con la validissima collaborazione di  Elena Pirrera, Annalisa Pitta ed altri. Il citato periodico, a nostro modesto avviso, è unico nel suo genere sia per la particolare veste cartacea che per gli argomenti storici, culturali e sociali ampiamente trattati che, palesemente, sono frutto di attente ricerche e di appassionati studi. Abbiamo recentemente avuto il piacere di stabilire un cordiale rapporto con i responsabili del periodico e ci auguriamo di poterlo sviluppare fattivamente nel breve tempo, formulando, frattanto il migliori auguri per il futuro.   

__________________

Anche ad Enna è successo “ il ’48 ”
Dalla rivoluzione del 1848 all’unità dell’Italia. Il contributo della città all’insurrezione. 

Il 12 gennaio 1848, a Palermo, con le 15 gloriose giornate, viene scritta la prima pagina del risorgimento italiano.  Fu con questo proclama che i rivoluzionari della nostra Sicilia preannunciarono la rivolta fissando luogo e data ed emettendo un manifesto fatto circolare tra la gente di Sicilia. Un proclama storico che diede inizio alle ostilità. Sia nelle città che nelle campagne, sotto Ferdinando II, regnava assoluto il malcontento delle classi borghesi così come dei ceti più bassi. Leggi tutto

Ass. Socio-Cult. «ETHOS - VIAGRANDE»  Via Lavina, 368 – 95025 Aci Sant’Antonio
Presidente Augusto Lucchese
Tel. - Fax: 095-790.11.80 - Cell.: 340-251.39.36 - e-mail: augustolucchese@virgilio.it