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L'AVVISATORE

                 

     

          A conferma della comunicazione inviata a tutti i Soci ci si rivolge, ancora una volta,  alla cortesia e alla sensibilità degli stessi per invitarli a regolarizzare al più presto la propria posizione amministrativa versando l’immutata quota associativa di €.30 (trenta) annuali. Ci spiace ricordare che in relazione alla domanda d’ammissione, a suo tempo da ciascuno sottoscritta, è inderogabile adempiere a tale contribuzione.
         Ciò anche per un senso di rispetto verso quei Soci che hanno sempre adempiuto all’impegno.
        Ove non s’intenda più partecipare fattivamente alla vita associativa (per qualsivoglia motivazione) è indispensabile notificare le proprie dimissioni, fermo restando l’obbligo di saldare le pregresse quote ove non ancora regolarizzate. Il nuovo Consiglio Direttivo si riserva, in proposito, di adottare i provvedimenti del caso.
           Si confida nella comprensione di ognuno. Grazie.

 

 

              

                  CONVENZIONE PER SERVIZI ASSICURATIVI E DI CONSULENZA
 

Ai Soci ETHOS
Si porta a conoscenza dei sigg. Soci e delle rispettive famiglie che questa Associazione ha stipulato una utile CONVENZIONE con la primaria Compagnia Assicurativa UNIPOL – SAI / Agenzia Giuffrida nord, Via Nazario Sauro 46-48 Catania.   ...  leggi tutto

     30 marzo 2017

 

 

 PROGRAMMA DI MASSIMA aprile – luglio 2017
 
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                                    Manifestazioni precedenti   
 

 

          LA SICILIA BIZANTINA fra storia, arte e cultura.

Giorno 27 u.s. nell'accogliente sala biblioteca della Parrocchia Consolazione di Catania - messa a disposizione da Don Giuseppe Coniglione cui va un sentito ringraziamento - s'è tenuta l'attesa conferenza su "La Sicilia Bizantina, fra storia, arte e cultura ". Relatore è stato l'esimio Prof. Marcello PANASCIA, profondo conoscitore della materia. La dotta ed esaustiva trattazione ha posto in straordinaria evidenza luci ed ombre del lungo periodo di dominazione bizantina in Sicilia con particolare riferimento alle cruente lotte svoltesi sul suolo dell'Isola per fronteggiare l'invasione berbero-araba. L'oratore ha brillantemente dissertato, altresì, sull'influenza esercitata dal mondo bizantino sull'architettura, sulle opere d'arte, sulle Basiliche che ancora oggi stanno a testimoniare l'indelebile incisività di quel periodo storico. Al Prof. Panascia va il nostro sentito plauso e la nostra viva riconoscenza. Sperando di potere al più presto organizzare un ulteriore incontro per meglio approfondire l'argomento.

 

 

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* PREMIO ETHOS  Arte - Cultura - Ricerca.

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L'Associazione ETHOS, quale sodalizio che ha tra le sue prevalenti funzioni la valorizzazione di "talenti", nel giugno 2013 HA DELIBERATO - su iniziativa del Socio Avv. Pino Ferrante - di istituire un "PREMIO BIENNALE ARTE CULTURA E RICERCA" da assegnare a personaggi che con i loro studi e con la loro attività onorano la Sicilia in ogni settore della vita sociale.
Per il corrente anno il Consiglio Direttivo della Associazione ha convenuto di attribuire tale riconoscimento a:
* ALFIO PATTI, per la carriera artistica, musicale e poetica oltre che per le straordinarie affermazioni conseguite, in onore della Sicilia, anche all’estero;
* GIANNI GIUFFRE', per la poliedrica opera in campo letterario e artistico, oltre che educativo e scolastico;
* LUIGI SVALUTO FERRO, per la poesia, quella estremamente toccante;
* GIUSEPPINA GILIBERTO, per l'impegno sociale e associativo;
* SALVATORE PRESTI, per l'attività giornalistica, pubblicistica e di
ricercatore nel vasto campo storico della natia Enna;
* LIBORIO SCALONE, per la ricerca scientifica in campo numismatico;
* ANNA MARIA DE FRANCISCO, per l'attività letteraria e di ricerca.
La cerimonia di istituzione del PREMIO avverrà ad Enna, in via privata, il 22 di agosto, presso l'abitazione estiva di Pino Ferrante, al Lago di Pergusa.
Farà seguito una successiva pubblica manifestazione in Catania, in data e luogo da definire.
Saranno diramate a tempo debito più esaurienti notizie e informazioni.


                                               
NOTE SUI PREMIATI

Alfio Patti, l’aedo dell’Etna, appartiene di diritto a quel manipolo di esponenti del mondo della cultura, non solo siciliana, al quale il pubblico con immediatezza sente non il dovere ma l’obbligo degli onori. Egli, infatti, ha mutuato dalla sua grande umanità quei valori di poeta, di scrittore e di artista che lo pongono ai vertici del grande pianeta della conoscenza e delle arti. Ne sono testimonianza la sua produzione letteraria, le sue ricerche e le sue periodiche e assai richieste incursioni nelle aule universitarie, anche straniere. La sua capacità di intrattenimento come cantore entusiasma. Le sue esibizioni hanno i rari caratteri della straordinarietà e del talento, insieme a quelli dell’originalità, della leggerezza e dell’evocazione di sentimenti e di emozioni, quasi ad essere un “ unicum” nell’attuale panorama artistico isolano.

GIANNI GIUFFRE' Insigne docente di Storia e Filosofia in diversi Licei Classici delle Provincia di Siracusa (Augusta - Lentini) e di Catania(N.Spedalieri), è unanimemente riconosciuto quale poliedrica figura di uomo di grande cultura. La sua opera spazia dalla narrativa lirica alla pittura, alla scultura, alla ricerca storica, alla storia dell'arte. E' autore di svariate pubblicazioni fra cui meritano particolare apprezzamento "Il Vespero Vermiglio" (finalista al Premio Nazionale Torre del Lauro del 1991, vinto da Gesualdo Bufalino) - "Paradisus" - "I Campi dell'asfodelo". Fra le sue rinomate capacità eccelle, inoltre, quella di attore di rara versatilità espressiva.


Giuseppina Giliberto è un raro esempio di generosa operatrice sociale. Da oltre due decenni, quale fondatrice e Presidente dell’Associazione Fundrò con oltre 250 soci, anima il dibattito culturale nel territorio di Enna con continuità, saggezza ed energia. Instancabile organizzatrice di eventi dona agli ennesi momenti felici di aggregazione destinati a promuovere e soddisfare i molteplici interessi e bisogni immateriali, individuali e di gruppo, nei diversi settori della conoscenza. Possiede speciale capacità nel motivare i suoi numerosi collaboratori riuscendo a coinvolgerli emotivamente e concretamente nell’attuazione dei programmi associativi. Ha profondamente contribuito al costante arricchimento del patrimonio culturale della comunità, della quale è una benemerita.


Liborio Scalone, schivo e riservato, ha dedicato e dedica con chiaro successo e con notevole pubblico riconoscimento molta parte del suo tempo agli studi di numismatica, verso i quali sin dall’adolescenza ha mostrato uno spiccato interesse. E’ un cultore accurato di studi storici, presidio funzionale nel campo delle ricerche scientifiche sulla moneta, simbolo e segnale della vicenda umana nel tempo. In particolare ha curato, con notevole sacrificio e fatica, una vasta raccolta mostrando così come sia possibile conciliare e intrecciare importanti interessi culturali con la vita quotidiana e con le varie stagioni della condizione umana, spesso inevitabilmente amare.


Luigi Svaluto Ferro. Pur se espressa nel piccolo volume “la vita immaginata”, la sua opera poetica è di grande e singolare qualità. Egli ha tessuto nei suoi versi temi sociali, intimi e amicali, affidati ad un vocabolario colto di speciale efficacia. Analizza con particolare talento la metamorfosi della realtà, della vita e dell’immaginario. Trasuda in ogni verso, esente da orpelli, un’insaziabile passione civile, sentimento che ha caratterizzato sin dall’adolescenza il corso della sua vita impegnata con generosità nella ricerca e nella realizzazione del “ bene comune”. Egli esprime questo suo sofferto coinvolgimento nell’altalenante e controversa vicenda umana con un afflato poetico originale, pregno di rara incisività ed energia.


Salvatore Presti è un accurato giornalista che ha avuto il merito di illustrare la vita quotidiana della sua città del secolo scorso. I suoi scritti, articoli di giornali e, per ultimo il libro “Enna, il filo della memoria”, descrivono con lo scrupolo del ricercatore ambienti materiali e umani, costumi, vicende e tradizioni di una comunità colta nei suoi momenti lieti e tristi, di sviluppo e di crisi. La sua prosa, insieme colorita e lineare, è di facile e piacevole lettura; da essa emerge sempre l’affetto, sanguigno e generoso, di un sincero patriota.     

 

Orazio Costorella possiede una competenza fonologica speciale pur se acquisita da autodidatta. Tale dote si avvale di un mondo interiore variegato e ricco che sorregge la sua voce e le dà il timbro. Con la sua sapiente articolazione vocale sa sempre stabilire con gli ascoltatori una corrente coinvolgente di simpatia. Egli interpreta ogni testo letterario interiorizzandolo con particolare sensibilità e umano trasporto.

            

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Ricordo della riuscita precedente manifestazione

del 22 agosto 2014, a Pergusa.

Sono stati consegnati i premi “Ethos – arte, cultura e ricerca” a sette personalità che si sono distinte nel campo delle lettere, della saggistica, della poesia, della musica, dell’associazionismo, del giornalismo e, comunque, in attività spiccatamente socio-culturali. La cerimonia di consegna delle targhe si è svolta nei pressi della Pineta Pergusina, nella villa di Giuseppe Ferrante, ideatore del premio istituito dall’Associazione Socio Culturale Ethos di Viagrande (CT). Ha partecipato, oltre ai premiati con famigliari e ospiti, una rappresentanza di soci ETHOS provenienti da Catania, capeggiati dal presidente e fondatore del sodalizio, l’ennese Augusto Lucchese,  pubblicista, autore del saggio storico “Enna 1943 – ricordi di guerra”, di recente pubblicazione. Ha dato inizio alla serata Giuseppe Ferrante dicendo che il “Premio Ethos si propone, in modo fruttuoso ed esemplare, di riconoscere meriti ed eccellenze a coloro che si dedicano con speciale passione alla cultura e alla sua diffusione”. “I premiati di quest’anno – ha detto – sono simboli egregi di tali valori e ciascuno di essi dà un notevole contributo all’affermazione di essi”. Due i catanesi premiati: Gianni Giuffrè, docente e preside emerito, poeta e letterato, dedito alle arti figurative e Alfio Patti, definito l’aedo dell’Etna, poeta, scrittore, cantautore, quasi un “unicum” nell’attuale panorama artistico isolano. Cinque gli ennesi che hanno ricevuto il Premio: Anna Maria De Francisco, affermata giornalista pubblicista, poetessa e saggista con opere che spaziano dalla letteratura per ragazzi al saggio “Nove decimi di umorismo” sullo scrittore Umberto Domina per finire con “Parole e storie dalla A alla Z”, quasi corretta metafora – è scritto nella motivazione – dei suoi poliedrici interessi che ne fanno una benemerita della cultura; Giuseppina Giliberto, operatrice sociale nel campo dell’associazionismo, che da due decenni, quale fondatrice e presidente dell’Associazione Fundrò, anima il dibattito culturale in città, contribuendo al costante arricchimento del patrimonio socio-culturale della comunità, della quale è una benemerita; Liborio Scalone, esperto collezionista numismatico e cultore di studi storici e di ricerca scientifica sulla moneta, simbolo e segnale delle vicende umane nel tempo; Luigi Svaluto Ferro, autore di poesie, sensibile cantore di versi molto toccanti; Salvatore Presti, pubblicista e saggista, noto collaboratore della nostra testata giornalistica, che nei suoi articoli descrive – con lo scrupolo del ricercatore – fatti, avvenimenti, costumi, tradizioni e personaggi dell’Enna del secolo scorso. La sua prosa, specie nel recente libro “Enna – il Filo della memoria”, è colorita e di piacevole lettura, da essa vien fuori l’amore, sanguigno e generoso, per la sua città. Le targhe sono state consegnate dal presidente dell’ Associazione Ethos, Augusto Lucchese, il quale, ha dato appuntamento a tutti i presenti alla manifestazione pubblica del Premio che si terrà a Catania nel prossimo mese di settembre. Il premiato musicista e cantautore Alfio Patti ha intrattenuto i presenti con canzoni in vernacolo siciliano tratte dal suo vasto repertorio, accompagnandosi con la chitarra e raccogliendo calorosi applausi. Un aperitivo, seguito da un ricco buffet e drink, è stato offerto dal padrone di casa, avvocato Giuseppe Ferrante, fautore e animatore della manifestazione e autore di ben cinque opere letterarie tra romanzi e saggi.
 

                 *************           COMUNICAZIONI       ************ 

 

consulta il sito www.Ethosassociazione,com

 

                        *************     SEGNALAZIONI  VARIE     *************

 

 

 

A cura di “Radiusu edizioni” nelle prossime settimane uscirà  un audio libro con testi tratti dal romanzo “Un treno lungo più di cent’anni fino a Enna da Castrogiovanni “ di Pino Ferrante, narrati con maestria da Orazio Costorella e arricchiti dalla musica e dai canti dell’aedo dell’Etna Alfio Patti.  

E’ un “musical”suggestivo, che traccia un itinerario storico-sentimentale, originale e affascinante. Questa, in sintesi, è la storia:

Giuseppe, il protagonista, nasce a Castrogiovanni negli anni 60’ dell’ottocento. Come artigiano“ coppolaro” appartiene alla piccola borghesia di paese. Sa leggere e scrivere e tanto basta per garantirgli un tenore di vita migliore di quella riservata ai proletari. Da progressista si nutre delle idee politiche fiorite in quegli anni, partecipando alle lotte di fine ottocento patrocinate dai fasci siciliani. Crede in esse e nell’emancipazione delle masse attraverso il sapere e la conoscenza. Nel 1900 si trasferisce, insieme alla moglie Maria e ai figli, ad Alessandria d’Egitto nella speranza di realizzare i suoi sogni. Ivi incontra Mario, professore di storia e filosofia, che diventa il suo mentore. In quella città sperimenta  le positività e le negatività dell’emigrante privo d’istruzione ma ricco di intuizioni e intelligenza. Dopo qualche anno rientra a Castrogiovanni mettendo a frutto quanto appreso ad Alessandria. In particolare cura la sua promozione sociale e quella dei figli attraverso l’istruzione. Vive gli avvenimenti di quegli anni con intensa partecipazione emotiva perseguendo “il  bene comune”, da lui genericamente concepito semplice applicazione e realizzazione dei valori della fratellanza, dell’eguaglianza e della giustizia sociale. Pur da uomo di sinistra, si illude, come accade alla quasi totalità del popolo italiano, che il fascismo possa essere utile a tali finalità. L’innamoramento ha breve durata e finisce in concomitanza col fallimento dell’avventura bellica e con l’inizio della  storia repubblicana.

La nostra Associazione Ethos, come da suo statuto, favorisce queste iniziative dirette a promuovere lo sviluppo sociale e culturale del territorio in cui opera.

I soci Orazio Costorella e Pino Ferrante hanno sentito doveroso il concedere all’Ethos e, soprattutto, al suo Presidente Augusto Lucchese la precedenza nella presentazione al pubblico del lavoro, nella speranza di un positivo e felice accoglimento.

Ass. Socio-Cult. «ETHOS - VIAGRANDE»  Via Lavina, 368 – 95025 Aci Sant’Antonio
Presidente Augusto Lucchese
Tel. - Fax: 095-790.11.80 - Cell.: 329 0353017 - e-mail: augustolucchese@virgilio.it