LA CLINTON CONTRO BERTOLASO

Senza volere entrare nel merito di talune più o meno soggettive dichiarazioni di Bertolaso, sta di fatto che la "ferita"
denunciata dal Segretario di Stato USA, Sig.ra Clinton, ha il sapore della consueta arrogante politica estera
di quel Paese.
Sin dai tempi della Guerra di Secessione e dello sterminio dei Pellirossa,
è invalso negli Usa il principio che con la forza militare ed economica si può dominare il Pianeta, pur se, di recente, tale principio appare alquanto ridimensionato
e almeno in parte smentito dagli avvenimenti del dopo "11 settembre". Senza dimenticare che gli USA hanno regalato al Mondo lo "tsunami" della
recente paurosa crisi finanziaria - speculativa ed economica
che ha comportato ed ancora comporta, chissà per quanto, enormi
difficoltà nei vari settori produttivi (PIL), dissesti
aziendali a catena, licenziamenti, disoccupazione, miseria, nell’ambito del contesto sociale delle Nazioni a vario titolo coinvolte.
Sarebbe l'ora che gli USA si adeguassero, con buon senso e
spirito di umiltà, alla emergente nuova situazione internazionale -
che riguarda, globalmente, tutti e cinque i
Continenti, e si decidessero a mettere da parte arroganza e prepotenza, anche per evitare
l'estendersi dei conflitti armati che insanguinano parecchie
Nazioni, oltre che il grave pericolo di un ulteriore intensificarsi del
terrorismo. Occorrerebbe. altresì, che il grande Paese nord
americano si abituasse all'idea di rinunciare, seppure
gradatamente, al predominio economico del Mondo, facendo anche
in modo che le multinazionali marca "Wall Street" non
fossero più una delle cause dell'ulteriore immiserimento dei popoli sottosviluppati.
Quindi basta
con la tentazione di perseguire, ad ogni costo, finalità
egemoniche politiche e militari (talvolta in aperto contrasto con
i principi sanciti nella Carta dell’ONU), magari non
disdegnando la strumentalizzazione dei disastri.
Da tutto ciò è derivata, in gran parte, la notoria confusione post terremoto che regna ad HAITI.
Mi sembra, quindi, che Bertolaso, con buona pace di Berlusconi e Frattini, abbia più che ragione.
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